LA STORIA

Lo sport dello sci d'erba trova le sue origini in Germania anche se alcuni ritrovamenti attestano che qualcuno lo avesse giÓ provato in Austria alla fine del 1800. Negli anni '70 lo sci d'erba approda anche in Italia passando tramite il Trentino alto Adige.

I primi sci, dall'aspetto di un pattino cingolato, sono chiamati ROLKA , questo nome deriva dal tedesco " ROLL " (rotolamento in tedesco) e " KA " che sono le iniziale del ing. KAiser l'uomo che brevetto il progetto definitivo dello sci d'erba.

Inizialmente molto legato allo sci alpino per regolamentazione e tecnica , con il tempo si distacca adottando un proprio modello e distinguendosi per le caratteristiche specifiche, quali ad esempio la rullata condotta con cui si identifica il concetto di curva.

Sul piano agonistico, lo sci d'erba attualmente viene praticato a livello mondiale disponendo di una coppa del mondo , un campionato del mondo adulti che si svolge ogni due anni ed un campionato del mondo juniores annuale .

Negli anni 80' viene inserito nella FISI ( federazione sport invernale italiana ) con direzione agonistica e commissione nazionale propria .

La pista ideale dove praticare lo sci d'erba deve essere principalmente sicura , di pendenza adeguata (con un valore medio attorno al 20%) e dotata di un buon punto di arrivo che permetta allo sciatore di fermarsi rullando verso monte . Il manto erboso deve essere compatto e ricco ( tipo campo da golf ) , privo di sassi ,e di buche con rilievi morfologici variabili. Le piste devono essere messein sicurezza e non presentare tratti stretti o molto ripidi, se non per brevi tratti. Importante Ŕ ottenere l'omologazione della pista da parte di una commissione federale che vigila sulla sua preparazione conferendone idoneitÓ all'utilizzo.

Con il patrocinio di: